Fotografo naturalista

"Chi sono"

Sergio Stignani     sstigno@libero.it     Tel. 339 3743507

Sergio Stignani

sono io

mi piace la natura

                                                             non perdo occasione per fotografare

tutto ciò che riflette una luce GIUSTA.

Fotografo naturalista, ritrattista, paesaggista.....

Fotografo per cogliere il momento, l'attimo che non si ripeterà

fotografo per il piacere di trasformare le emozioni in immagini

per raccontare il bello e il brutto

per poter fermare il tempo

un ricordo

e

Ve lo mostrerò.

 foto  Mauro Fanti


 

     P U B B L I C A Z I O N I

 

      A L L A   S C O P E R T A   D E L L ' O A S I  

      poesie  Davide Cesari       fotografie  Sergio Stignani       testi   Leonora Guerrini

                                                                                                    

L ' u l t i m o   v o l o  

 

Vola alto nel cielo                                per non chiudere le ali                          e ritornate al mare

gabbiano smarrito                                su questa landa scura.                         erano rifugio generoso.

al grido                                                Perle di bianche scheggie                    In lontananza

più non risponde l'eco.                          dove calme acque di vita                      macchie di girasoli

Gli storni sono passati                          ora rimosse                                        tradiscono allo sguardo

oltre                                                                                                             l'orizzonte.

                      D A V I D E   C E S A R I

  


 

       L ' O A S I   D I   C A M P O T T O   E   V A L L E S A N T A   L E   V A L L I    D I   A R G E N T A

       fotografie di   SERGIO STIGNANI   sstigno@libero.it

      

 

Fotografie di Sergio Stignani
Testi di Maurizio Garuti, Stefano Mazzotti, Filippo Piccoli, Sergio Stignani


Paesaggi, flora e fauna delle valli di Argenta e Campotto, quel che resta dell’antica ‘Padusa’ nell’unica stazione d’acqua dolce del Parco del Delta del Po. Una raccolta di fotografie realizzate da Sergio Stignani, che descrive la natura di questa Oasi unica per le sue caratteristiche. Vasti specchi d’acqua ricoperti da ninfee bianche, folti canneti e un labirinto di silenziosi corsi d’acqua formano l’ambiente ideale per la sosta e la nidificazione dell’avifauna qui si trovano aironi, folaghe, germani, martin pescatori ed un’infinità di altri uccelli che hanno la necessità di vivere a stretto contatto con l’acqua.

Ai piedi delle possenti arginature del torrente Idice c’è il Bosco del Traversante dove poter ammirare la tipica vegetazione igrofila: pioppo bianco, frassino, olmo, salice, farnia, piante che vivono in equilibrio tra terra e acqua; è qui che vivono gli uccelli del bosco come il gufo, il picchio o il torcicollo. Questa è l’Oasi di Campotto e Vallesanta, una grande cassa di espansione di oltre seicento ettari al servizio della Bonifica Renana, l’ente che provvede allo scolo della pianura bolognese racchiusa tra il Fiume Reno e il Torrente Sillaro.

Le Grandi casse d’espansione raccolgono le acque piovane in eccesso, quando le potenti idrovore di Saiarino e Vallesanta non sono più in grado di scaricarle nel fiume Reno in piena. Dopo la piena tutto torna alla normalità e le casse si trasformano di nuovo in vaste paludi dove l’airone cenerino ritrova la tranquillità nascosto nel canneto e il mignattino piombato costruisce il nido sulle foglie della ninfea: è di nuovo l’Oasi. Tecnologia, progresso al servizio dell’uomo nel pieno e completo rispetto della natura.

Sergio Stignani     sstigno@libero.it 

Sergio Stignani è nato nel 1957 ad Argenta. Diplomato tecnico dell’industria è attualmente impegnato nel Consorzio della Bonifica Renana di Bologna. Ricopre la carica di Presidente del gruppo fotografico ‘Immagini’ di Argenta. Autodidatta, dotato di profonda sensibilità e di solido attaccamento alla terra natale, egli cerca di carpirne i silenziosi segreti vivendo, talora per lunghi periodi, in un rapporto simbiotico quasi totale con essa. Il risultato di questa paziente dedizione, unita all’esperienza maturata ‘sul campo’, si concretizza in una collezione di immagini di straordinaria intensità visiva ed emotiva.